Mamme e rabbia

Mamme e rabbia

Come gestire i momenti di rabbia verso i nostri bambini

Mamme e rabbia è un tema importante e complesso che ci appartiene, soprattutto in questo momento.

Succede in questi giorni (e non solo) di essere sopraffatti dalla rabbia, perché il nostro bambino non ascolta, tira fuori giochi continuamente, strilla, ci insegue per casa e non ci lascia respiro.
Questa volta non vogliamo spiegare i meccanismi del bambino, né come relazionarvi con lui. Stavolta vogliamo parlare di voi, dei genitori in particolar modo le mamme.

 Perché scatta la rabbia?

Probabilmente vorresti andare altrove con i pensieri,  immaginare qualcosa di diverso, rifugiarti nel lavoro…
Ma quel pianto, quel capriccio, ti costringe a stare lì. 
Il corpo è stanco, la mente cerca di evadere eppure Devi esserci. 

E non ci sono i nonni a minimizzare e alleggerire i capricci, non c’è un giardino a contenere la sua energia, non c’è quell’amica che ti è tanto da esempio con la sua pazienza.
No ora ci sei tu e lui! E dispiace dirlo, ma non lo sopporti più!
Che succede ora?

Succede che la rabbia si fa densa, si fa forte e vuoi scaricarla. Vuoi che lui ti ubbidisca, che ti ascolti, che la smetta e ti lasci il tuo spazio.

Che fare ora?

Nulla assolutamente nulla. Tuffati in te stessa, perdonati e perdonalo, crescerà e sarà diverso. Immagina lui da grande, ricordati di te da bambina.
Gettati nel mare della vita. Sono giornate difficili e tu avresti bisogno del tuo spazio e quasi certamente di riposare..

Ma ora non cedere, non urlare, non sgridare con quel tono che poi tu stessa odi di te.
Sopporta, immagina cosa sarà tra qualche anno, quando sarà cresciuto e potrai raccontargli delle sue marachelle. Non cedere, sei solo stanca.
Spegni il telefono, non hai energie sufficienti per parlare con chi è fuori, a meno che non sia qualcuno con cui poter parlare di quello che stai vivendo ora.
Aspetta che passi e aiutati a superare questo momento. La rabbia di certi giorni è difficile da superare. Prenditi cura di te.

Forza mamme!

La rabbia è così, psicologicamente impegna molte energie. Quando ci coglie, dobbiamo aprire la mente, accogliere pensieri positivi, relativizzare quello che succede, andare in là nel tempo e nello spazio, questo perché possa fluire fuori di noi, perché possa fluire, senza danneggiarci o far male a chi ci è vicino.

Quando la rabbia sarà passata, ripensa a ciò che ti è successo. Rifletti e vedi se c’è qualcosa che puoi modificare nella tua giornata per evitare di accumulare tensione che poi genera rabbia. Alle volte bastano piccolissi accorgimenti. Ad esempio silenziare il telefono, distribuire meglio gli spazi e i tempi, fare meno attività, pretendere meno da se stesse, essere semplici o chissà… dai un’occhiata in te. E vedi un po’ cosa ci trovi.

Mamme e rabbia è un tema della vita, che si intensifica in momenti di stress particolari o di chiusura forzata in casa. Allarga lo sguardo e impara a gestire questa emozione. La rabbia è una fonte di energia, ma va utilizzata in modo creativo e costruttivo, solo così può diventare un’ottima compagna di viaggio.

 

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