Bambini ed emozioni 4

Bambini ed emozioni 4

L'importanza del corpo e del movimento nella gestione delle emozioni

Continua il viaggio alla scoperta del modo migliore per educare i bambini alle emozioni. Attraverso piccole riflessioni noi adulti possiamo aiutare i bambini a vivere al meglio ciò che sentono. Oggi parleremo del ruolo del CORPO nella gestione delle emozioni.

Il ruolo del corpo

Più volte negli articoli precedenti abbiamo parlato della reazione “corporea” alle emozioni, ossia di tutte le attivazioni fisiche che comporta provare una emozione. Ad esempio nella rabbia si può attivare il battito del cuore, la tensione muscolare e altro ancora.

Il corpo e le emozioni sono dunque un tutt'uno, questo significa che non possiamo solo “parlare delle emozioni” e trattarle come qualcosa di astratto e invisibile.

Le emozioni sono anche corpo!

Per questo quando un bambino mostra rabbia, tristezza o altro ricordiamoci del corpo, portiamolo a parlare di quello che sta provando in senso fisico, cosa gli sta accedendo dentro. Non chiediamogli solo cosa è successo e di chi è la colpa!

Questo aiuterà anche noi adulti ad entrare in contatto con il bambino, uscendo dal problema e aiutandoci a dare risposte più efficaci.

Perché il corpo è importante?

L'attivazione corporea se non adeguatamente considerata può esasperare dei comportamenti.

Una qualsiasi persona in preda ad una tachicardia dovuta ad una paura farà più fatica ad auto calmarsi.

Questo probabilmente non sarà dovuto solo alla paura in sè ma anche (e soprattutto) al battito accelerato de cuore che la manderà in tilt.

Occorre quindi prima calmare il cuore e poi parlare della paura, per far questo dobbiamo essere consapevoli di quello che stiamo vivendo.

Ma in fondo lo avevano intuito anche i nostri nonni, i quali spesso di fronte ad uno spavento proponevano di bere "un bicchiere d'acqua", riportandoci così al corpo e ai suoi bisogni!

Cosa fare in pratica?

Possiamo per esempio chiedere ad un bambino (ma non solo!) in preda ad una emozione intensa di parlarci di quello che sta sentendo nel corpo.

Se un bambino è arrabbiato, portarlo a descrivere cosa gli sta succedendo lo aiuterà in più modi:

  1. sposterà l'attenzione dal fatto a sé stesso

  2. si sentirà compreso

  3. le reazioni corporee diminuiranno

Ma l'attenzione al corpo può aiutarci anche in un altro modo......

Quando un bambino è in un momento di paura, rabbia o difficoltà può essere utile suggerirgli di muovere il corpo ad esempio facendo ad esempio, una corsa. 

È bene proporre qualcosa di molto semplice e immediato che possa permettergli di scaricare la tensione accumulata nel corpo in modo da riequilibrarsi.

Per esempio un bambino di prima elementare che manifesta irrequietezza per i tanti compiti che deve svolgere, può trovare giovamento da una corsa fatta tra un esercizio e l'altro.

Muoversi lo aiuterà a scaricare la tensione  liberando il corpo e la mente. Con il tempo poi i momenti di “movimento” andranno progressivamente diminuendo o troveranno una forma diversa.

Muovere il corpo è essenziale soprattutto se collegato alle emozioni, insegnare ai bambini questo modo di gestire quello che sentono è fondamentale!

Bastano poche semplicissime accortezze, semplici come "bere un bicchiere d'acqua", in sostanza si tratta di dare valore alle reazioni fisiche integrandole adeguatamente.


 

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