Bambini ed emozioni 3

Bambini ed emozioni 3

Tutte le emozioni sono buone: perchè è importante dare valore a tutte le emozioni

In un articolo precedente (link) abbiamo spiegato l'importanza di saper nominare le emozioni, cioè insegnare al bambino a riconoscere, nominare e parlare della emozione che sta provando.

Per far questo è molto importante parlare delle emozioni ai bambini senza fare classicfiche di emozioni buone o negative!

 

Le emozioni di serie B non vanno bene...

 

Spesso noi adulti definiamo delle emozioni come buone o cattive, quindi se il bambino dice che è gioioso va bene, ma se ci dice che è arrabbiato potrà sentirsi dire che questo non va bene..

Oklander afferma che “La rabbia è una normale, onesta emozione”, appartiene a tutti a noi e serve a proteggerci dall'altro, a tutelare il nostro territorio!

Lo stesso vale per la tristezza verso la quale gli adulti mostrano disapprovazione e che inibiscono nei bambini.

Questo non va bene perché equivale a dire che quello che provi non è adeguato e non va bene! Come se ci fosse una responsabilità propria nel sentire rabbia o gioia, o fame o sete...

 

Perchè gli adulti discriminano certe emozioni?

Perchè ogni emozione porta delle reazioni e delle conseguenze specifiche, per cui da un bambino arrabbiato ci si aspetta una comportamento aggressivo che si vuole evitare. Spesso l'adulto ha ricevuto questi messaggi da piccolo e quindi trova normale fare altrettanto.

Questo è comprensibile ma reprimere una emozione non fa bene, perché significa escludere, non accattare qualcosa che fa parte di sé.

 

 

Sono emozionato e sono educato: differenza tra emozioni ed educazione

 

Nel momento in cui accettiamo qualcosa, bella o brutta che sia , ci apriamo molte possibilità in più per affrontarla.

Accettare la rabbia ci permette di ragionare sul fatto che il problema non è sentire la rabbia, ma capire cosa ci vuoi fare.

Spesso si confonde l'educazione con la capacità di reprimere le emozioni, ma non è così

Essere educati significa saper dare una forma adeguata alle proprie emozioni e ai propri pensieri.

Quindi al bambino non sradichiamo la Rabbia ma speighiemogli quante infinite cose può fare con questa emozione, senza fa male a nessuno.

 

Cosa fare con le emozioni?

 

Ad un bambino si può spiegare che va bene che sia arrabbiato se il compagno gli ha tolto un gioco, e può raccontare i pensieri e le idee che ha e che può parlare, disegnare, scrivere, raccontare condividere, pasticciare, cantare la sua rabbia!

A molti sembrerà utopia e tempo inutile e perso, a tutti voi altri che avete abbozzato un sorriso pensando a questa possibilità diciamo Provateci! Qualcosa di diverso nascerà....

 

Richiedi informazioni

Tutti i campi sono obbligatori