Bambini ed emozioni 1

Bambini ed emozioni 1

Prima tecnica per gestire le emozioni: Nominare per calmare

Cosa succede quando un bambino si trova in preda ad emozioni intense come la Rabbia?

Succede che il bambinovive una serie di attivazioni anche fisiche che non gli permettono di gestire quello che sta accadendo.

La rabbia può per esempio, far battere forte il cuore, far aumentare il respiro, far irrigidire i muscoli, molti bambini dicono che “sentono battere in testa”.

Questa “attivazione” fisica è vissuta dal bambino in modo dirompente e questo l'adulto che gli è vicino lo sa molto bene...

 

Cosa è opportuno fare in questi casi?

 

Una risposta molto semplice è educare alla PAROLA, sin da piccini è bene che i bambini imparino (giocando ovviamente) a descrivere quello che provano.

La mamme ci tengono molto ad insegnare ai bambini a dire “Ho sete” o “Ho fame” ed è una cosa che si insegna quasi subito. I genitori in questi casi trovano naturale chiedere al bambino di 1 anno “hai sete?” “vuoi l'acqua?” e questo crea nel bambino le prime connessioni.

 

Allo stesso modo verso i 2 anni quando il bambino inizia la sua fase esplorativa e i primi incontri, non sempre piacevoli, col mondo può imparare ad associare cosa sta provando esattamente come accade per la sete o la fame.

 

L'educazione alla sopravvivenza, quini fame e sete, viene molto spontanea. Allo stesso modo possiamo occuparci della sopravvivenza emotiva.

Imparare a nominare l'emozione che si prova permette al bambino, ma anche all'adulto, di gestirle meglio e di non passare subito all'azione.

Questo dipende da fattori precisi quali il funzionamento dell'amigdala di cui vi parleremo in un altro post.

Il messaggio che oggi vogliamo lasciarvi è insegnate ai bambini a NOMINARE le emzioni questo li aiuterà a gestirle meglio via via che cresce...

E intanto riflettete, voi conoscete e nominate bene le emozioni che provate? Perchè questo è un ottimo esercizio per piccini ma anche per grandi....

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