Adolescenti e crescita

Adolescenti e crescita

Come lo sviluppo del cervello influisce sul comportamento

Spesso richiediamo agli adolescenti una maturità e una responsabilità che va oltre le loro reali possibilità! Infatti, esattamente come rivela il loro corpo, non sono ancora formati totalmente poichè stanno vivendo una fase di sviluppo che non è solo fisica, ma anche cerebrale e neurologica.
Lo sviluppo di cui stiamo parlando ha a che fare con l'assetto cerebrale dell'adolescente, che sta completando la sua formazione in questo periodo, e la cui immaturità determina gran parte della sua vulnerabilità e difficoltà a gestire le emozioni.

Cosa accade al cervello di un adolescente

Il processo di maturazione del sistema nervoso centrale si completa parzialmente proprio durante l'adolescenza, in questo periodo si sviluppa la corteccia prefrontale e il sistema limbico.

Il sistema limbico è responsabile della generazione delle emozioni, gratificazione e desideri oltre che aspetti impulsivi.
La corteccia prefontale invece ha la funzione di:

  • gestire le emozioni
  • pianificare azioni

  • raggiungere obiettivi

  • inibire emozioni troppo intense (rabbia, eccitazione etc..)


‚ÄčIl fatto è che il sistema limbico si sviluppa prima, mentre la corteccia prefrontale (che controlla le emozioni) si sviluppa più tardi. Questa differenza nel tempo di maturazione, può determinare grosse difficoltà di gestione delle emozioni, soprattutto di quelle più forti e intense.
È un po' come avere una macchina che cammina con i freni allentati freni.... meglio non farla andare troppo veloce!
Recenti studi hanno dimostrato che solo verso i 22-25 anni per le donne e i 27-29 per i maschi, la corteccia prefrontale avrà completato il suo processo di assestamento. Infatti attraverso il processo detto di “pruning” , le sinapsi non utilizzate verranno eliminate e saranno rafforzate quelle più utilizzate. Questo processo renderà la corteccia prefrontale più compatta, ordinata e organizzata e sancirà la maturità completa.

Ancora una volta assistiamo alle infinite connessioni tra cervello, corpo e psiche!

La maturità degli adolescenti

La maturità emotiva che noi richiediamo agli adolescenti, spesso non è nelle loro possibilità reali (o almeno non quello che richiediamo noi). È proprio questa immaturità “organica” che determina la delicatezza di questo momento e può essere con-causa di comportamenti impulsivi e pericolosi.
Anche la capacità di percepire il pericolo, la tendenza ad assumere comportamenti rischiosi dipende in larga misura da questa suscettibilità organica.
La psicologia è anche neurologia, chimica e corpo infatti, come abbiamo visto in alcuni post precedenti, la gestione delle emozioni dei bambini è molto complessa proprio perché dipende da aree cerebrali non ancora mature. Per gli adolescenti è lo stesso, per cui richiedere loro troppa maturità e adultità potrebbe essere un errore...

Quando di loro diciamo “sono immaturi” ricordiamoci che è proprio così! Stanno lavorando per maturare e hanno bisogno di tempo e supporto per completare questo processo.
 

Questo non vuol dire diventare soccorrevoli e trattarli come infanti, ma sapere che alcune richieste possono non essere per loro sostenibili. Dobbiamo ricordarci che, in questa fase, per effetto di un sistema limbico “libero” sono più probabili delle condotte rischiose e al limite.
Allo stesso modo un eccessivo carico emotivo, può diventare insostenibile per loro! Saperlo non può che aumentare il ventaglio delle nostre possibilità di metterci in relazione con loro.

Parlare agli adolscenti di come funziona li cervello, può essere utile e può renderli più consapevoli e padroni delle loro azioni, ma il grosso del lavoro dobbiamo farlo noi adulti, seguendo il loro percorso di crescita in modo adeguato.

Facciamo richieste congrue e raggiungibili, non aspettiamoci da loro prestazioni degne di un adulto e aiutiamoli a gestire le tempeste emotive. In questo modo probabilmente non dovranno ricorrere a canne, sigarette, alcol, droghe o videogiochi per gestire questo intenso flusso di emozioni, ma impareranno a sopportarsi per un po' con la voglia di crescere ed esprimersi al meglio.

Riferimenti 
"Il cervello fragile degli adolescenti" (G. Biggio - M.C. Mostallino)




 

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